| Il Carmelo |
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Lo
Scapolare del
Carmine |
Lettera
del Beato
Giovanni Paolo
II in occasione
del 750°
anniversario
dello Scapolare
“Nel
segno dello
Scapolare si
evidenza una
sintesi efficace
di spiritualità
mariana, che
alimenta la
devozione dei
credenti,
rendendoli
sensibili alla
presenza amorosa
della Vergine
Madre nella loro
vita. Lo
Scapolare è
essenzialmente
un «abito». Chi
lo riceve viene
aggregato o
associato in un
grado più o meno
intimo
all'Ordine del
Carmelo,
dedicato al
servizio della
Madonna per il
bene di tutta la Chiesa. Chi riveste lo
Scapolare viene
quindi
introdotto nella
terra del
Carmelo, perché
"ne mangi i
frutti e i
prodotti" (cfr Ger 2,7), e
sperimenta la
presenza dolce e
materna di
Maria,
nell'impegno
quotidiano di
rivestirsi
interiormente di
Gesù Cristo e di
manifestarlo
vivente in sé
per il bene
della Chiesa e
di tutta
l'umanità.
Due, quindi,
sono le verità
evocate nel
segno dello
Scapolare: da
una parte, la
protezione
continua della
Vergine
Santissima, non
solo lungo il
cammino della
vita, ma anche
nel momento del
transito verso
la pienezza
della gloria
eterna;
dall'altra, la
consapevolezza
che la devozione
verso di Lei non
può limitarsi a
preghiere ed
ossequi in suo
onore in alcune
circostanze, ma
deve costituire
un «abito», cioè
un indirizzo
permanente della
propria condotta
cristiana,
intessuta di
preghiera e di
vita interiore,
mediante la
frequente
pratica dei
Sacramenti ed il
concreto
esercizio delle
opere di
misericordia
spirituale e
corporale. In
questo modo lo
Scapolare
diventa segno di
«alleanza» e di
comunione
reciproca tra
Maria e i
fedeli: esso
infatti traduce
in maniera
concreta la
consegna che
Gesù, sulla
croce, fece a
Giovanni, e in
lui a tutti noi,
della Madre sua,
e l'affidamento
dell'apostolo
prediletto e di
noi a Lei,
costituita
nostra Madre
spirituale.
Di questa
spiritualità
mariana, che
plasma
interiormente le
persone e le
configura a
Cristo,
primogenito fra
molti fratelli,
sono uno
splendido
esempio le
testimonianze di
santità e di
sapienza di
tanti Santi e
Sante del
Carmelo, tutti
cresciuti
all'ombra e
sotto la tutela
della Madre.
Anch'io porto
sul mio cuore,
da tanto tempo,
lo Scapolare del
Carmine!"
(B.
Giovanni Paolo
II, 25 marzo 2001) |
"Ieri abbiamo
celebrato la
memoria di Maria
Madre di Dio
dello Scapolare
[B.V. Maria del
Monte Carmelo].
Lo scapolare è
un particolare
segno
dell’unione con
Gesù e Maria.
Per coloro che
lo portano è un
segno del
filiale
abbandono alla
protezione della
Vergine
Immacolata.
Nella nostra
battaglia contro
il male, Maria,
nostra Madre ci
avvolga con il
suo manto. Vi
affido alla Sua
protezione e vi
benedico di
cuore."
(Benedetto XVI, Saluto ai pellegrini polacchi al termine dell'Angelus del 17 luglio 2011)
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|
Cos'è lo
Scapolare |

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Documenti
del Congresso
Internazionale
Carmelitano per
il settimo
Centenario del
Sacro Scapolare
(1950), raccolti
a cura del
Comitato
Italiano VII
Centenario dello
Scapolare
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La
devozione al
Sacro Scapolare |
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Alcuni
interventi
autorevoli al
Convegno
internazionale
Carmelitano del
1950 |
Interventi di S.
Em. il Card.
Adeodato
Giovanni Piazza,
O.C.D.
(Adeodato
Giovanni Piazza
(1884 – 1957)
Cardinale
italiano della
Chiesa Cattolica
nominato da papa
Pio XI,
Patriarca di
Venezia dal 1935
al 1948. Dal
1953 al 1954 fu
presidente della
Conferenza
Episcopale
Italiana). |
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Interventi del
Santo Padre Pio
XII |
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| 2010 © Santuario Divina
Maternità - Casa di Preghiera dei Padri Carmelitani
Scalzi - Concesa di Trezzo sull'Adda (MI) |
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